I LICANDONI ULTIMI DISCENDENTI DEI MAYA

I LICANDONI ULTIMI DISCENDENTI DEI MAYA


I LACANDONI
Oggi gli unici discendenti originali dei Maya sono i Lacandoni. Per due secoli e mezzo i quattrocento Lacandoni hanno vissuto nella giungla del Chiapas ma oggi con i moderni mezzi di comunicazione si stanno inserendo nella cultura occidentale e in questo modo la loro cultura di origine perisce nuovamente.
I Lacandoni, che attualmente vivono nella foresta del Chiapas a sud del Messico, venerano rovine di monumenti costruiti dai Maya dell’epoca classica. Secondo le credenze di questi discendenti quelle rovine erano costruzioni realizzate da esseri soprannaturali che loro chiamano “k’hu”, cioè “dèi”. Sono cioè le case degli dèi ma il nostro occhio, secondo le loro credenze, non è in grado di vederle in tutta la loro bellezza e vede solo pietre.
Oltre a venerare rovine di antichi edifici, i Lacandoni venerano anche grandi rocce in riva ai laghi e per comunicare con gli dei si servono di incensieri di terracotta. Queste usanze religiose sono le medesime utilizzate dagli antichi Maya.
Durante alcuni riti religiosi i Lacandoni dipingono il viso, la tunica e l’incensiere con l’oriana, vale a dire una sostanza rosso sangue estratta dall’orellana, per richiamare i sacrifici umani praticati dagli antichi Maya nell’epoca postclassica. Come spiegato anche precedentemente, i Maya ritenevano che il sangue fosse un collegamento con il soprannaturale. Gli stessi Lacandoni asseriscono che “il sangue degli uomini è l’oriana degli dei”; gli dei, secondo queste credenze, si diletterebbero all’odore del sangue umano.
I Lacandoni portano con sé una forte credenza ereditata dagli antichi Maya, cioè quella della fine del mondo o più precisamente della fine di “questo” mondo, di questo tempo.
Secondo i Maya ci sono state cinque ere cosmiche:

  1. era dell’acqua;
  2. era dell’aria;
  3. era del fuoco;
  4. era della terra;
  5. era dell’oro.

Ad ogni era corrisponderebbe una civiltà. Queste ere, con le loro civiltà corrispondenti, sarebbero terminate tutte con dei cataclismi perché la terra subisce periodicamente degli spostamenti dell’asse del pianeta.
Noi ci troveremmo nell’età dell’oro (ma in realtà a proposito di queste ere vi sono teorie molto divergenti) governata dal famoso Quetzalcoatl e questa nostra era, secondo il calendario Maya, terminerebbe tra il 21 e il 23 dicembre 2012.
Secondo il ricercatore Maurice Cotterell la profezia relativa alla fine nella nostra era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista proprio per il 2012. Per quell’anno è previsto un avvicinamento di Venere alla Terra e ciò cagionerà un cambio vibrazionale.
I Lacandoni sostengono che la fine del mondo inizierà con un’eclissi di sole che getterà la loro foresta in un buio totale.
Molti Lacandoni si sono convertiti al Cristianesimo proprio perché sanno che il giorno ultimo (il xutan) sta arrivando e in quel giorno desiderano andare in cielo con Gesù. Desiderano salvarsi.